Casi
Un caso clinico di odontoiatria olistica
PAZIENTE R.
Paziente di sesso femminile di anni 63 alta 1. 63 cm. – peso kg 71, 6.
La paziente giunge alla mia attenzione per motivi odontoiatrici il 20. 09. 2007 per la presenza di carie profonde ai denti molari 3. 6 – 3. 7 – 4. 7 e il molare superiore 2. 6.
Questi si presentavano come otturazioni in amalgame d’argento infiltrate da carie. I denti 3. 6 e 4. 7 necessitavano anche di terapie canalari perché avevano carie molto profonde.
Nell’analisi sia famigliare che patologica remota non vi è nulla da segnalare tranne che da circa tre anni la pz è in psicoterapia per sindrome depressiva. La paziente è destrimane.
Il sintomo principale nell’anamnesi patologica prossima è un’algia diffusa alla loggia epatorenale destra che si irradia anteriormente all’ipocondrio e posteriormente al gluteo. Questo sintomo è presente da diversi mesi con una periodicità irregolare e resistente alla terapia allopatica a base di FANS e fermenti lattici.
Nella mia pratica terapeutica di odontoiatra olistico ho affiancato come strumento diagnostico il VEGA TEST EXPERT, quindi, sottopongo la paziente al primo esame
Misuro le elettronegatività delle amalgame che risultano 3. 7 = a 54, 6 mv; 4. 7 = 13, 5 mv; 2. 6 = 21, 2 mv. Questo dà la priorità di rimozione protetta di amalgama al dente + elettronegativo e cioè il 3. 7.

Le abitudini alimentari della pz sono le seguenti:
La colazione a base di orzo, caffè e biscotti, il pasto a base di legumi, pasta di grano, verdure cotte; la cena di solito è a base di pesce o uova e verdure con il consumo di frutta lontano dai pasti, non beve vino. All’esame obiettivo nulla di particolare da segnalare tranne un leggero timpanismo addominale e una lingua di colore biancastro con indentazioni ai margini. La diuresi è regolare e l’alvo è tendenzialmente stiptico.
Il mio sospetto diagnostico è verso una intossicazione della matrice extracellulare complicata dalla presenza di metalli pesanti perché orientata odontoiatricamente dal coinvolgimento degli odontoni 3. 6 – 3. 7 cioè molari inferiori che rientrano nel circolo energetico della loggia del metallo (polmone-intestino crasso).

Eseguo il VEGA EXPERT ODONTOIATRICO: DNA 15/IB 16/14 con il sottomenu pretest risulta disbiosi del crasso, geopatia, mercaptano, scatolo, indolo, intox 3, funghi, saccaromiceti, mercurio, amalgama, odontoblasto.
Quindi avuto conferma della disbiosi con flora intestinale virata verso una maggiore presenza di funghi, di una matrice acida con metalli pesanti e l’indicazione di lesioni endodontiche date da scatolo mercaptano e indolo, ho preferito fermarmi nell’indagine con il VEGA e attuare una terapia specifica odontoiatrica e una terapia di drenaggio aspecifica della matrice extracellulare contemporaneamente a un trattamento della disbiosi del crasso con positività verso i funghi.

Proposta terapeutica per 1 mese:
BASENTAPS COMPRESSE- per ristabilire i corretti valori tessutali;
TOXES E LYMDYARAL – per detossificare e stimolare il drenaggio linfatico venoso e la de chelazione dei metalli tossici;
COLOREX COMPRESSE – per controllare la candidosi;
BERBERIS – per stimolare la funzionalità renale ed anche epatica per sostenere il maggior lavoro metabolico.

Dopo un mese di questa terapia ho aggiunto:
OZOVIT per una settimana c. a. per riattivare la peristalsi intestinale;
MICROFLORANA F - per ristabilire l’ecosistema intestinale.

Nel frattempo viene ultimata la terapia specifica odontoiatrica senza nessuna complicanza. La pz viene rivista per un controllo nel maggio del 2008. Non presenta più dolori al fianco destro, né gonfiore addominale, però denuncia la presenza da circa una settimana di un prurito sine-materia alle braccia e al dorso. Viene eseguito il secondo Vega Test di controllo.

Test odontoiatrico negativo per amalgama. Vado a ricercare il campo di disturbo alimentare che risulta essere dato da zuccheri, latticini, formaggi e cereali i quali contro filtrati con Organi D6 danno sovraccarico milza-stomaco e colon.

L’ulteriore terapia:
SALE TESSUTALE NEW N. 10 –legato all’acidosi tissutale ancora presente e anche per migliorare il sintomo di depressione ricordando che la pz segue comunque un percorso di psicoterapia da c. a tre anni;
CAPPADES BUSTINE – per le priorità antiallergiche e antinfiammatorie e per riequilibrare il carico istaminico dato dagli alimenti;
DIETA – eliminazione degli elementi risultati positivi come campo di disturbo:
QUASSIA E PASCOPANKREAT – per sostenere l’attività digestiva e la discinesia epatico-biliare aggravante della sintomatologia pruriginosa.
Il sintomo prurito viene interpretato come vicariazione regressiva della patologia, quindi come segno positivo e viene comunicato alla pz.
Al 3° incontro, nell’agosto 2008 prima delle vacanze, rivedo la pz che non presenta nessun sintomo, è calata di pesodi c. a. 2 kg. Con i controlli Vega EX persiste un disturbo alimentare verso la farina bianca e lieviti – segno di un sovraccarico funzionale dei reni. Nel percorso epifisi risuona AUF – ciò testimonia che il disturbo è da ricercare in prevalenza sulla sfera psicoemozionale e risulta ancora nel percorso DENS VITALIS – polmone, grosso intestino. Infine nel percorso GLIOMA D8 risuona come organo il rene.

Terapia:
NOMABIT LARCH e WHITE CESTNUT - per blocco emozionale per mancanza di fiducia in se stessi, paura di non essere all’altezza della situazione, tendenza alla rimuginazione con pensieri ossessivi ricorrenti. Per inciso questi fiori confermano le risultanze di diagnosi di tre anni di psicoterapia;
MERIDIAN KOMPLEX 8 – meridiano vescica biliare, loggia legno, dove la presenza della Belladonna dà un organo tropismo sulla congestione del sistema nervoso centrale e la simpaticotonia per paralisi del vago e il CALCIO SULFURICUM per reattivare il drenaggio epatico e il FORMICA RUFA per il tropismo per reni e cute.
Nella terapia si mantiene TOXEX e aggiungo MUCAN per modulare la disbiosi soprattutto per la presenza di OKOUBAKA SPAGIRICO per promuovere la rigenerazione del parenchima epatico. La terapia viene prescritta per c. a. 2 mesi.
Nel dicembre 2008 la pz ricorre allo studio per una terapia d’urgenza odontoiatrica: pulpite sul dente 3. 7 e mi conferma l’assenza di sintomi generali e che è uscita dalla psicoterapia.

Ultimo controllo nel marzo 2009 – nessun sintomo. La pz pesa kg. 66.

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